ITALIANO
Le maschere nel teatro greco di Siracusa (proskynion) erano elementi essenziali, realizzati in lino, sughero o legno, utilizzati per amplificare la voce, rendere i personaggi riconoscibili a distanza e definire ruoli tragici o comici. Simboleggiavano l’essenza del personaggio e permettevano agli attori maschi di interpretare più ruoli, inclusi quelli femminili.
I costumi che gli attori indossavano non erano casuali. Dovendo rappresentare gli eroi, la loro fisionomia doveva essere ingigantita dal costume stesso. Ecco perché si portavano in scena i coturni, calzari con una suola spropositatamente alta, imbottiture e maschere. I costumi teatrali non rappresentavano quelli comuni, né contemporanei, né storici, questo perché il costume teatrale era concepito quasi come una divisa legata al teatro stesso. Generalmente il vestito di scena era il chitone, una specie di tunica che scendeva fino ai piedi, dai colori sfarzosi, ma anche, semplicemente, rossa o nera e con maniche lunghe, chiusa con una cintura all’altezza del petto. Il tutto per potenziare l’effetto scenico.
Le maschere avevano un’importanza fondamentale, perché toglievano all’attore la sua individualità a favore dell’effetto simbolico. Con grosse capigliature e smorfie di tipo diverso: piangenti nei drammi, ridenti nella Commedia. Ogni maschera, con le sue diverse caratteristiche, rappresentava un personaggio: dalla maschera gli spettatori potevano identificarli riconoscendoli. Le maschere, inoltre, erano fornite di megafoni, che rafforzavano la voce dell’attore, che comunque doveva essere tonante e di buona dizione. Alcuni ritengono questo servisse per raggiungere tutti gli spettatori seduti nella cavea (che poteva arrivare anche fino a ottanta metri), altri invece, suppongono che, essendo i teatri greci ottimi sotto il profilo acustico, fosse utilizzato per ingigantire ed enfatizzare la voce, sempre in funzione simbolica.
Anche il trucco faceva la sua parte. Se l’attore personificava una donna doveva portare il volto dipinto di bianco; per un giovanetto i capelli dovevano essere biondi, per una persona anziana, bianchi, per un uomo, rigorosamente neri.
Realizzati e rifiniti a mano nel nostro laboratorio orafo, le maschere in argento 925 celebrano la potenza espressiva delle maschere teatrali, ispirandosi a figure emblematiche del mondo greco e romano. Ogni pezzo è frutto di una lavorazione artigianale accurata, che fonde tradizione e identità mediterranea con la raffinatezza del design contemporaneo.
- Maschera – Periodo Ellenistico / caratterizzata da espressioni intense e dettagli marcati, simbolo della profondità psicologica e del pathos tipico della tragedia greca.
- Maschera di Eroina – Epoca Romano Repubblicana / raffinata interpretazione di un volto femminile idealizzato, evocandone la nobiltà e il coraggio. Lineamenti delicati ma determinati per esaltarne forza e grazia.
- Maschera di Eroe – Epoca Romano Repubblicana / un omaggio alla figura dell’eroe romano, incarnazione di virtù civiche. Tratti scultorei che esaltano l’onore e il senso del dovere.
- Maschera – Epoca Romano Imperiale / con tratti più idealizzati, un volto che trasmette a potere e maestosità.
- Maschera di Schiavo – Età ellenistica / un pezzo dal forte impatto teatrale: la maschera caricaturale e grottesca, rappresenta uno schiavo in chiave comico-tragica.



